mercoledì, luglio 29, 2009

E' l'aborto lo spartiacque tra due visioni del mondo

Sarà stato un redattore burlone, oppure una svista, o peggio un "subdolo complotto", ma è certo che accostare, sulla prima pagina di Repubblica di questa mattina (vedi foto), la pillola Ru486 alla pillola dimagrante "Redesan" sia stato così ridicolo da sfiorare il cattivo gusto. Si sa, d'altronde, che quel "giornalaccio di Repubblica" (come dice con ironia mio padre, che ne è comunque un accanito lettore...) non risparmia colpi bassi pur di alimentare la guerra laicista che ha intrapreso. Il giornalista descrive infatti come una battaglia quella "combattuta" dalla casa farmaceutica per fare ammettere la pillola abortiva tra i farmaci leciti in Italia. Una battaglia che sta per essere vinta, anche se neanche una parola viene spesa per coloro che la perderanno senza aver avuto la possibilità di combatterla.
Contemporaneamente sul Foglio, Francesco Agnoli raccontava la strage di bambini compiuta quotidianamente in Cina e in India e ricostruiva la storia dell'aborto, ricordando come il non ricorrervi sia stata una delle più grandi e moderne conquiste della società giudaico-cristiana. Erano i Giudei infatti i soli a giudicare nefasta la soppressione dei figli, prima e dopo la nascita, e allo stesso modo si comportarono i cristiani trasformando radicalmente la società greco-romana. In Occidente l'aborto riapparve solo col Nazismo e lo Stalinismo, che affidarono allo stato il compito atroce di decidere chi avesse il diritto alla vita. Oggi, dice Agnoli, personaggi quali Peter Singer, bioeticista animalista, consigliere di Zapatero, si chiedono per quale motivo l'impostazione antiabortista della civiltà giudaico-cristiana sia da preferirsi a quella di tante altre civiltà antiche e moderne che niente avevano in contrario ad aborto ed infanticidio. La risposta, a mio avviso, oltre che nell'umana compassione, sta chiaramente in ciò che di buono la nostra civiltà è riuscita a produrre e nelle mostruosità che civiltà o ideologie, indifferenti al dono della vita, hanno realizzato e tuttora realizzano.

PS: Fulvia su Facebook scrive provocatoriamente che la notizia della diminuzione degli aborti in Italia (-4,1% rispetto all'anno scorso) dovrebbe fare arrabbiare gli "pseudo-papaboys" e gli oppositori della 194. Non è così, io sono felicissimo. Un cristiano non può essere contento che muoiano dei bambini per dimostrare di aver ragione. Tutti diranno che il merito è di una buona legge, però, in tutta onestà, questo successo non sarebbe giusto condividerlo anche con l'opera di educazione alla vita realizzata dalla Chiesa e dagli antiabortisti, in particolare quei pazzi della lista del buonumore?

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lunedì, giugno 01, 2009

Paradosso omicida


Chi difende la vita NON può uccidere.
Sono molto addolorato per l'assassinio del Dr. George Tiller, il medico statunitense che praticava aborti tardivi.

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sabato, marzo 21, 2009

Presi per i fondelli!

E allora, adesso come la mettiamo?
Prima una gran polemica sulla questione della povera bimba di 9 anni che era stata stuprata dal patrigno e aveva abortito 2 gemellini; polemica che ho seguito anch'io da Fulvia Leopardi. Quindi una condanna inappellabile data al Vescovo di Recife, che aveva scomunicato i medici abortisti; condanna condivisa anche da alcuni dei vertici cattolici, tra cui Mons. Fisichella, che obiettivamente mi ha stupito.
Adriano Sofri è arrivato a trattenere il respiro fino a scoppiare (spero che abbia ripreso fiato e possa fare ammenda...)
E poi... va a finire che le cose potrebbero essere andate così, e che i veri mostri sono stati proprio i medici scomunicati!
Se fosse vero, sarebbe una vergogna, naturalmente sepolta nel silenzio...

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venerdì, marzo 20, 2009

Io adoro questo Papa

Ancora stiamo parlando della questione dei preservativi e Lui già si scatena contro l'aborto: "Quanto amara è l'ironia di coloro che promuovono l'aborto tra le cure della salute materna".
Io adoro questo Papa.

Tra l'altro, siamo così venuti a conoscenza del Protocollo di Maputo, che appunto contempla l'aborto tra i diritti delle donne in Africa.

L'immagine l'ho presa dal sito di Fede e Cultura

PS: l'ho già citato mille volte, ma è il più bel post che abbia mai letto sul tema dell'AIDS e dei preservativi, leggetelo è del 2005(!): GRAZIE CROSSROAD

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giovedì, dicembre 18, 2008

Appello: cosa è la pillola Ru486 e perché bisogna fermarla

Copio incollo e sottoscrivo l'appello pubblicato dal Foglio anche sul sito:


La Ru486 non è una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non è amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. E' al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica. Più importante ancora, la pillola abortiva tende a deresponsabilizzare il sistema medico, e a ridurlo a dispensario di veleni, e lascia sole le donne, inducendole a una sofferenza fisica e psichica prolungata e domestica, molto simile alle vecchie procedure dell'aborto clandestino. Per queste ragioni etiche siamo contrari alla pillola Ru486 e alla sua introduzione in Italia, anche perché la sua utilizzazione è incompatibile con le norme della legge 194/1978. E pensiamo che occorra fare di tutto, ciascuno nelle forme pertinenti il proprio ruolo, per impedirla.

Lucetta Scaraffia
Roberto Formigoni
Giuliano Ferrara
...


Per aderire all'appello basta inviare una e-mail con i propri dati all'indirizzo appelloRu@ilfoglio.it

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sabato, dicembre 13, 2008

A forza di pensarci...

Dai e dai, a forza di pensarci, a forza di parlarne, finalmente sono riuscito a mettere a fuoco quel che mi dà veramente fastidio. Non sopporto più l'individualismo. Non sopporto più che qualsiasi argomento venga affrontato soltanto ponendosi al centro e tentando di eliminare tutto ciò che può mettere a repentaglio l'equilibrio raggiunto. Perciò non sopporto più ragionamenti tipo: il dolore mi dà fastidio, lo elimino; non sopporto la morte, non ne parlo; il bimbo che ho in pancia è un problema, lo abortisco; il malato che rantola turba i miei sonni, opto per l'eutanasia; un amico mi tradisce, lo dimentico; litigo con mia moglie, divorzio. Insomma, questa frenesia di potare tutto ciò che è diverso da ciò che crediamo vada bene per noi, è così triste, banale, poco fantasiosa, che sono contento di non condividerla.
Saluti notturni. Andrea.

Update della domenica mattina:
1) Nel sito Liberté politique.com è possibile SOSTENERE IL GRANDUCA ENRICO DI LUSSEMBURGO che si è rifiutato di ratificare leggi che introducano nel suo paese l'eutanasia e il suicidio assistito.
2) L'amico Guglielmo Piombini ha pubblicato(anche sul Domenicale)una bella recensione del libro di Massimiliano Fiorin "La fabbrica dei divorzi".

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lunedì, novembre 17, 2008

La legge non libera, vincola

Tanti anni fa, 30 suppergiù, passai intere serate con quest'amico qui, a discutere del referendum sull'aborto. Noi non avremmo votato, perché troppo piccoli, ma ovunque non si parlava d'altro e le nostre opposte posizioni (come si dice oggi, lui prolife e io decisamente prochoice) si scontravano a suon d'esempi strappalacrime. C'era un argomento però che, quando lo tiravo fuori, mi permetteva di zittirlo almeno per qualche istante, gli dicevo: "se non volete farlo non fatelo, ma lasciate agli altri la libertà di scelta...". Sono passati trent'anni e io ho cambiato idea (anche il mio amico un po', ma non sull'aborto), oggi sono contento di non aver avuto l'età per votare quel referendum. Ciò che ho visto in questi anni non è stata la vittoria della libertà di scelta, ma il trionfo dell'egoismo e dei principi eugenetici. Chi ha gravidanze dopo i 30 anni si sente spesso proporre da parte dei ginecologi, il tri-test o peggio ancora l'amniocentesi, esame invasivo usato solo per eliminare figli malati. Ti dicono di farlo, senza nemmeno chiederti se sei pro o contro l'aborto... se un figlio malato te lo terresti... è come l'esame delle urine... La battaglia elettorale condotta da Ferrara si scagliava con forza contro questa cultura di morte. Pagine e pagine di strazianti esperienze di aborto sono state pubblicate, ma non è servito e ci si è limitati a sbeffeggiare il personaggio senza approfondire l'iniziativa.
Non parliamo poi del divorzio, considerato una delle più moderne conquiste della nostra civiltà. Ultimamente è uscito un libro interessante su questo tema, La fabbrica dei divorzi, l'ha scritto un avvocato di Bologna, Massimiliano Fiorin, ed il quadro che ne esce fa rabbrividire, ma non se ne sente nemmeno parlare. Basterebbe guardare un video come questo, per porsi qualche dubbio sulla reale efficacia di queste "conquiste":

Oggi tocca a Eluana, che presto sarà eliminata. Il suo caso avrebbe dovuto chiudersi pietosamente fra le mura di una casa o di un ospedale, senza clamore. Invece, ci hanno costretto a prendere una posizione e chi la voleva viva è stato come al solito etichettato come un bacchettone, papalino, integralista e senza cervello, mentre dall'altra stava il fascino del nuovo possibile diritto da acquisire. Un nuovo diritto che permetterà finalmente di uccidere i propri figli legalmente anche fuori dell'utero materno.
Io faccio fatica a non sentirmi frustrato da un mondo così. Faccio ancora più fatica a spiegarlo agli altri, perché ricordo come sia stato difficile sganciarmi dalla logica perversa dell'autodeterminazione. Un mito falso che sta stritolando la nostra umanità.

Questo post nasce da questa riflessione di Fulvia Leopardi e dalla risposta che ho dato ai commenti di Susanna leggibile sul suo blog. Grazie ad entrambe anche se non sono d'accordo con me.

PS: trascrivo dal Foglio di domenica questa lettera e la risposta di Ferrara. Lucetta Scaraffia sull'Osservatore Romano ha posto un quesito lecito sulla capacità dei cattolici di convincere chi cattolico non è, sulla bontà dei nostri principi. E' una domanda che mi pongo anch'io, ma non sono certo che sia necessario rispondere, perché non credo che sia compito del cristiano persuadere gli altri, ma semmai favorire il personale cammino verso la verità. Giusta anche la sottolineatura di Ferrara sull'insulsaggine laica che ha fatto dell'eliminazione di Eluana una battaglia contro chissà quali diritti negati. Speriamo di avere la forza di continuare a parlarne, anche se l'intimazione a tacere è un altro dei classici commenti che accompagnano queste discussioni.

Al direttore - Per la penna di Lucetta Scaraffia, dalle colonne dell'Osservatore Romano, si leva una voce cattolica coerente ma anche pensosa e misurata, non sentenziosa e crudele. Una voce che si distingue da quelle gridate che proclamano un'etica eroica... caricata da altri. Una voce decisamente diversa da quella di tanti politici cui preme posizionarsi su un fronte o sull'altro, senza l'eco di una partecipazione al dramma. Una voce che finalmente pone ai cristiani una domanda spigolosa ma giusta: perché la loro opinione, pur così sonora nei media, difetta di capacità persuasiva? Franco Monaco
Gentile Monaco, noi facciamo quel che sappiamo e vogliamo, cioè battaglia di idee e non baccano oltre il perimetro di una storia che ormai è solo privata. Ma scriva una buona volta a Repubblica e all'Unità, e dica loro di smetterla di traformare la morte di quella ragazza, per sentenza, in una festa di liberazione dell'umanità.

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sabato, aprile 19, 2008

Ecco di cosa parlava Ferrara

Spero sia una bufala. Tuttavia, è stata molto letta e poco commentata questa agghiacciante recensione del piccolo capolavoro "Juno", apparsa sul sito Mymovies e intitolata "ankio lo sono stata purtroppo....":
ragazzi...purtroppo anche a me è capitata questa cosa....alla fine ho divuto dirlo ai miei anche se non volevo.......i miei come dire...erano disperati...ma alla fine ho dovuto interrompere la gravidanza...e i miei adesso mi tengono in punizione e non esco da un mese e mezzo...sono sempre qui in casa a rompermi...ma nonostante ciò io e il mio ragazzo stiamo insieme... x fortuna che c'è lui!!!! Ti Amo Tanto Amore Mio.....bhè..adesso vado Ciao.. kmq il film è davvero molto belloooo!!!!vi ringrazio x averlo messo in scena anche x capire cosa viveva la protagonista in quel momento... a prestooooooo!! Baci.. Vvb

Spero sia una bufala, perché non posso immaginare un genitore che costringa la figlia ad abortire e poi la metta in punizione, come per una qualsiasi marachella.

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martedì, aprile 15, 2008

Trionfale sconfitta

Sarà davvero che ho la vocazione minoritaria, ma questa sconfitta non mi ha affatto messo di cattivo umore. I 135.758 voti raccolti dalla lista Ferrara fugano qualsiasi pregiudizio o perplessità. Intanto è palese che Giuliano Ferrara non ha agito per guadagnare potere o visibilità. Ne aveva certamente di più prima. Il più acuto commentatore della politica italiana non poteva non prevedere che sarebbe stata una totale disfatta. Eppure ha avuto il coraggio di immolarsi, di offrire il proprio denaro, il proprio tempo, la propria salute, per una battaglia che sapeva già persa in partenza, solo perché la riteneva giusta. Tempo, denaro e salute sono i tre idoli intangibili della nostra società. Ferrara li ha sacrificati dando una lezione esemplare a tutti coloro che non hanno fatto altro che parlare della sua inaffidabilità come persona e della sua antipatia.
Questa sconfitta così marcata tranquillizza anche tutti gli amici prolife che hanno optato per il voto utile. Nessuna persona di buon senso potrà mai sostenere che gli antiabortisti in Italia siano meno degli abitanti di Reggio Emilia... Avevano ragione loro, ma io mi sono divertito di più.
La lista non ha tolto voti a nessuno, lo 0,3% non sarebbe stato determinante neppure se l'avesse avuto Bertinotti. Ma credo che le contestazioni fatte a Ferrara abbiano contribuito a dimostrare quanto fosse indispensabile escludere la violenza e l'intolleranza dal dibattito politico. Gli elettori si sono comportati di conseguenza.
Infine la cosa più importante: si è distrutto il tabù dell'aborto. D'ora in avanti non sarà più necessario, quando se ne parli, premettere anticipatamente di essere dei cattolici bigotti e baciapile. L'aborto è entrato nel dibattito pubblico, e di questo non ringrazierò mai abbastanza Giuliano Ferrara e chi lo ha sostenuto.
Tanti semi sono stati gettati e molti di loro daranno veri frutti. Qualcuno ha già deciso di proseguire l'impegno profuso per la Lista aiutando il Movimento per la vita, altri vorrebbero radicare sul territorio quel poco che si è creato, per presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali più preparati. Il cammino, anche se in salita, è cominciato, non sarà più così facile fermarlo.

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mercoledì, aprile 09, 2008

Cosa è successo a San Martino in Rio: Giovanni Salizzoni e la lista "Aborto? No, Grazie!" di Ferrara

Non tutta l'Emilia Romagna è densa dell'odio e dell'intolleranza manifestatasi a Bologna. C'è anche chi ha la voglia di capire un po' di più e di dedicare un po' di tempo all'ascolto dei candidati della lista pazza di Giuliano Ferrara. E' quello che è successo ieri, nella bella cornice della Sala d'Aragona, all'interno della Rocca Estense di San Martino in Rio (RE), dove il capolista regionale, Giovanni Salizzoni, ha incontrato un cinquantina di persone, in un dibattito organizzato da me ed alcuni generosi amici, per dare fattivo contributo ad una campagna elettorale ostica e faticosa solo per chi difende con passione la vita. Confesso di non essere riuscito a gustare fino in fondo gli ottimi tortelli di zucca accompagnati da un bicchiere di lambrusco, che abbiamo consumato insieme al candidato e agli organizzatori prima dell'incontro. La tensione per il possibile fallimento dell'iniziativa mi aggrovigliava lo stomaco. Ma alla fine , la gente è arrivata e si è continuato a parlare fino alle 11.00 con tutta una serie di domande, che rivelavano il profondo interesse suscitato dalla lista. In particolare è stato interessante lo scambio di battute tra un farmacista che chiedeva quale posizione avesse la lista sull'obiezione di coscienza per la pillola del giorno dopo e Giovanni Salizzoni, che ha approfittato dello spunto per consigliare a tutti una democratica resistenza alla violenza e alla cultura della morte. Per quel che mi riguarda ho letto l'incoraggiante e amichevole messaggio che ci aveva mandato Claudio Risé:
Caro Salizzoni, coraggioso capitano della lista pazza in Emilia Romagna, caro Andrea e carissimi tutti, vorrei essere lì con voi, ma in questa vorticosa campagna lampo non ho avuto neppure il tempo di incontrare bene gli amici lombardi. Sento però, come tutti del resto, che siamo tutti unitissimi in questo bellissimo sforzo di riportare la vita e l'essere umano al centro della politica, che di questa centralità si sta vergognosamente dimenticando, precipitando così in una noia opaca.
I bambini per i quali ci battiamo ci danno forza, e allegria!
Coraggio amici, e un forte abbraccio da
Claudio Risé

quindi ho introdotto il relatore, spiegando in modo un po' goffo la spinta ideale che mi aveva portato fin lì. Ho avuto un po' la sensazione che ebbe il sarto con il Cardinal Borromeo, quando riuscì a dirgli solo "si figuri!". Ma sono stato compensato dalla solidarietà e dall'appoggio di tanti vecchi e nuovi amici e questo, per me, è il dono più grande che ho ricevuto.
Viva la vita!

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venerdì, aprile 04, 2008

Un'occasione unica: la lista di Ferrara


Cari amici,

so di non essere la persona adatta.
Però, non sono così sicuro che avrò un'altra occasione per dedicarmi a qualcosa che mi sta così a cuore. Così, grazie all'aiuto di alcuni amici che hanno condiviso e sostenuto il mio impegno, sono riuscito ad organizzare un incontro con il capolista, in Emilia Romagna, di "Aborto? No, Grazie. Per la moratoria con Giuliano Ferrara", Giovanni Salizzoni. Ci vedremo martedì prossimo 8 aprile, alle 21.00, in una bella sala della Rocca Estense di San Martino in Rio (RE). Vi allego il volantino, con le indicazioni per raggiungere la località.
Vi invito di cuore a partecipare. Ma se proprio non ce la faceste, spedite il volantino a chi abita nella zona e a chi pensate possa essere interessato.
Vi sono già debitore
un grande grazie
fraternamente
Andrea

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mercoledì, aprile 02, 2008

Cosa succede a Bologna

Stasera viene Ferrara in piazza Maggiore. Be' i manifesti non sono durati a lungo...
Giovanni Salizzoni ha invitato La rete delle donne di Bologna, che ha declinato l'invito, per cui le femministe non ci saranno. Ho parlato questa mattina con una mamma impegnata, che mi ha confermato l'intenzione delle femministe di non intervenire più ai dibattiti di Ferrara, per non dargli visibilità. A mio avviso, è l'opzione giusta. Il passo successivo, spero, sarà il confronto, perché le dichiarazioni della Rete delle donne mi sembrano ancora troppo piene di astio e incomprensione. Forse parlandone insieme riuscirebbero a scoprire quante poche differenze ci siano tra la loro posizione e quella dei sostenitori della moratoria. Non le ama chi vuole lasciarle sole ad abortire, ma le ama chi si propone di star loro vicino, con tutti i mezzi che ha a disposizione, per garantire il loro diritto alla maternità. Ma il passo è breve e spero che il dialogo possa partire, intanto c'è l'armistizio...
I centri sociali, invece, hanno aderito all'invito di Salizzoni e parteciperanno compatti: convocazione su Global project e Indymedia Emilia Romagna. Gli argomenti di disaccordo sono sempre gli stessi. Si dice che sull'aborto può decidere solo la donna. Ma è un'affermazione atroce e disumana. Condannare la donna ad essere sola a decidere della propria mancata maternità, è solo il modo più comodo che gli uomini hanno per non assumersi le proprie responsabilità e disinteressarsi agli eventuali problemi causati dall'arrivo di un figlio. Si dice poi che il bimbo che deve nascere è solo un "presunto embrione" o un "ovulo fecondato", parole usate in modo ipocrita non per riflettere sul problema, ma solo per dimostrare a tutti i costi i propri pregiudizi. Si mischia insieme l’omofobia e l’ignoranza (quale ignoranza, se l'unica cosa che si augura Ferrara è che ci si informi, si rifletta, ci si confronti?), la guerra e "il riconoscimento di ogni forma di orientamento sessuale, relazione e desiderio". Ma cosa c'entrano? Qui si sta parlando di aborto, si sta discutendo sul fatto se sia meglio una società che vive l'aborto come extrema ratio, e si impegna per la vita, oppure una in cui la RU486 venga usata come anticoncezionale da donne abbandonate nel proprio bagno. Infine la libertà di scelta, negata oggi solo a chi potrebbe scegliere di non abortire.
Chiudo dicendo che la mia esistenza è normale, compatibile e prevedibile. Il mio corpo non è potente e non intendo usarlo come un arma. Però, ho la gioia e tra i motivi che la scatenano c'è quello di poter votare per la lista pazza!
Ci vediamo in Piazza!

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lunedì, marzo 31, 2008

Dichiarazione di voto di un amico

Copincollo il post dell'amico "Il Replicante", che dichiara il voto disgiunto. Al Senato: Sinistra Arcobaleno, ma alla Camera: Lista aborto? No, grazie!. Può essere un'occasione per riflettere.
Ci vedremo mercoledì 2 alle 18.00, tutti in Piazza Maggiore per applaudire Ferrara e Salizzoni.

Outing elettorale
posted by kyra l'elfo

A due settimane dalle elezioni faccio outing elettorale

Mai come quest'anno è stato difficile scegliere per chi votare, non solo per un diffuso malessere verso la politica che ha colpito anche me, ma proprio perché nessuno dei partiti mi rappresenta.

Storia
Ho votato per anni DC, cattolico a Bologna era un voto quasi obbligatorio, a mia discolpa posso dire di avere sempre segnato preferenze, sapevo che non tutti nella DC erano brave persone, io votavo per chi mi dava un po' di fiducia. Al crollo dei partiti tradizionali, guardai con preoccupazione all'arrivo di Berlusconi, ma non sapendo cosa votare, diedi il mio voto ad un piccolo partito di centro sinistra di cui non ricordo nemmeno più il nome e che prese qualcosa come lo 0,5%. La nascita dell'ulivo mi aveva visto entusiasta, una forza di centro sinistra, dalle molte anime con un forte partito di sinistra, ma con un premier cattolico. All'interno di questa formazione scelsi Rifondazione, non perché rispecchiasse in pieno le mie idee, ma perché volevo dare forza all'ala sinistra della coalizione per vedere portati avanti alcuni temi a me cari, come la pace, la giustizia, la distribuzione delle ricchezze ecc.

Ora
Ora dopo la grande delusione dell'ultimo governo cosa resta?
Ancora Berlusconi, non ne parlo nemmeno.
Casini potrebbe non essere un brutto voto, ma da quando ha deciso di essere il referente per la mafia, con alcune candidature tremende, non riesco a votarlo, non essendoci nemmeno più le preferenze, poi, non posso usare nemmeno il metodo che usavo con la DC.
La sinistra l'arcobaleno ha molto deluso nel governo, non è mai riuscita a fare nulla di quello che aveva promesso e ora si presenta unita per motivi di legge elettorale, ma da l'idea di un carrozzone destinato all'opposizione, che promette cose che sa non potrà mantenere.
E poi il PD. Davvero non mi convince. Quella di Veltroni io la chiamo 'la dittatura del buonismo': lui va d'accordo con tutti, candida l'operaio e l'industriale, mangia a casa del pescatore, propone la sterilizzazione dei pedofili, ma immagino cosa voglia dire trovarsi in disaccordo con le sue politiche: se Berlusconi ti manda la polizia, Veltroni ti isola: non puoi protestare perché nessuno ti viene dietro, non puoi far sentire al tua voce perché viene censurata. E poi alla fine il programma è: sviluppo, infrastrutture, inceneritori, guerra... niente di nuovo, niente sulle energie rinnovabili, la lotta agi sprechi, la decrescita, la pace.
Poi c'è la legge elettorale: al senato siamo un po' più liberi, il premio di maggioranza è regionale, ma alla Camera il premio nazionale spinge a votare chi può vincere anche se non ci piace molto. Come dice sagje: votiamo col cuore o con la calcolatrice? In una regione rossa come l'Emilia, poi, per un elettore di sinistra al Senato conviene votare la Sinistra l'Arcobaleno perchè il PD vincerà sicuramente e avrà il 55% il restante 45% viene diviso in maniera proporzionale fra gli altri partiti, più voti ha la SA più senatori prende e toglie al PDL, ovviamente se poi prende troppi voti il PDL scavalca il PD e abbiamo fatto la frittata.

Dichiarazione di voto
Ora giungo alla dichiarazione di voto:
Senato: la Sinistra l'Arcobaleno. Per i motivi legati alla legge elettorale e perchè in Emilia ha candidato capolista Rita Borsellino
Camera: Lista per la moratoria con Giuliano Ferrara. Ferrara non mi sta simpatico, lo trovo intelligente, ma troppo fazioso, troppo filo americano e guerrafondaio. L'ho sentito fare ragionamenti contortissimi per giustificare le sue idee, ma la battaglia che sta conducendo ora mi trova d'accordo. Riportare l'attenzione su quella grande piaga sociale che è l'aborto è lodevole e nel vuoto di idee e nell'omogeneità degli altri partiti è almeno un'idea. Nel nulla della politica italiana la lista per la moratoria è un qualcosa di nuovo è un affermare che esistono ancora idee fondamentali, senza le quali la società crolla, partendo da queste si potranno fare politiche più giuste. Lo so che essere contro l'aborto e a favore della guerra è contraddittorio, ma è come essere contro la guerra e a favore dell'aborto come fa la Sinistra. Un'altra cosa, certo un po' sciocca, mi ha convinto: l'ostracismo di cui è stato fatto oggetto Ferrara, l'ho visto in pochissime trasmissioni, nessuno si è voluto imparentare, molti hanno preso le distanze, ho letto un articolo di Luttazzi veramente penoso e delle vignette di Vauro (che di solito apprezzo molto) al limite del cattivo gusto, so che non è un motivo molto valido, ma mi ha dato quella spinta che mi mancava

Conclusione
La scelta è stata dura ma con questi due voti rientro nel mio caro schema: centro-sinistra
Alla faccia del voto utile rischio di non arrivare al 4% alla Camera e all'8 al Senato!!!


PS: leggo ora un'altra bella dichiarazione di voto (sul Corriere):
"Innanzitutto io non sono di An. I grandi giornali mi hanno indicato tra gli scrittori che voteranno per Walter Veltroni, ma io voterò per Giuliano Ferrara. Non certo per il Pdl. Nessuno può ignorare la realtà fattuale delle cose. Ma pur non votando per An ed essendo convinto che il Popolo della libertà vincerà le elezioni, considero aberrante la logica delle critiche espresse: se gli esponenti di Alleanza nazionale non possono stare nella giuria del Premio se ne evince che An è responsabile dell' eccidio della divisione Acqui e che io insieme a loro sarei nella quota sterminatori." Pietrangelo Buttafuoco dimettendosi dalla giuria nella sezione divulgativa del Premio Acqui Storia

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Giuliano Ferrara in Emilia Romagna



Ecco gli appuntamenti di Giuliano Ferrara e Giovanni Salizzoni in Emilia Romagna:

Mercoledì 2 aprile 2008

alle ore 11.30
Hotel Ferrara, Largo Castello, 36 - FERRARA
alle ore 18.00
Piazza Maggiore - BOLOGNA
alle ore 21.00
Hotel Donatello, Via Rossini, 25 - IMOLA

INCONTRO PUBBLICO
con
Giuliano Ferrara
Giovanni Salizzoni
Matilde Leonardi


Io sarò certamente almeno a Bologna.
Questo il sito di Giovanni Salizzoni.
Questa una bella intervista a Giuliano Ferrara

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giovedì, marzo 27, 2008

Io sono qui: ma la lista di Ferrara è ignorata

Mi diverto anche quest'anno in questo ameno esercizio, ma rimango di sasso quando scopro che alla lista di Ferrara non è stato spedito il questionario. Motivazione apparente nella nota: non si presenta in tutte o quasi tutte le Circoscrizioni di Camera o Senato. Ma tutte o quasi tutte? Mistero...
Comunque questa è la lista degli interpellati e davvero "Aborto? No, grazie!" non avrebbe sfigurato...

Elenco dei destinatari del questionario

HANNO RISPOSTO:

* Per il Bene Comune: il 18/03 ore 12:44
* Il Popolo della Libertà: il 18/03 ore 16:25
* Italia dei Valori: il 19/03 ore 16:44
* Partito Socialista: il 19/03 ore 17:43
* Lega Nord: il 20/03 ore 13:08
* La Sinistra l'Arcobaleno: il 20/03 ore 19:28
* Partito Comunista dei Lavoratori: il 20/03 ore 21:12
* Sinistra Critica: il 22/03 ore 19:54
* La Destra: il 25/03 ore 10:49 -- ha risposto solo ad una parte dei temi --


GLI ALTRI DESTINATARI:

* Unione di Centro: invito inviato il 22/02 - rifiutato via telefono il 3/03 - questionario inviato il 18/03 - in attesa di risposta
* Partito Democratico: invito inviato il 22/02 - accettato via email l'11/03 - questionario inviato il 18/03 - in attesa di risposta
* Unione Democratica dei Consumatori: invito e questionario inviati il 18/03 - in attesa di risposta
* Partito Liberale Italiano: invito e questionario inviati il 18/03 - in attesa di risposta
* Forza Nuova: invito e questionario inviati il 18/03 - in attesa di risposta


Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

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mercoledì, marzo 12, 2008

Sono tutti concordi, tranne qualche pazzo: la lista contro l'aborto è un errore

Allora, vediamo se ho capito: Giuliano Ferrara al momento non è sostenuto dalla CEI, è stato giudicato un traditore da Berlusconi, viene osteggiato da CL, non è in linea con il Movimento per la vita, non viene appoggiato nemmeno dalla Binetti, figuriamoci dalla Sinistra. Non ho ben capito cosa ne pensi Casini, ma comunque ho capito che Ferrara con l'Udc non si trova a suo agio. L'atteggiamento generale di chi sparla di Ferrara è quello di considerarlo falso, opportunista, inaffidabile, ipocrita, spia e soprattutto antipatico. Chi invece apprezza la sua battaglia per la moratoria giudica avventata e priva di accortezza e di fair play politico la scelta di presentare una lista, prospettando il pericolo che un voto dato a Ferrara sia un voto perso.
Stando così le cose, perché invece a me questa iniziativa pare così dirompente? Perché per la prima volta mi sembra di poter dare un voto non solo utile, ma addirittura indispensabile? Di sicuro perché sono un fanatico. Un amico mi ha detto che sono attratto dalle scelte minoritarie, più minoritarie sono più mi affascinano. Forse non ha tutti i torti, ma questa volta non è il capriccio del bastian contrario. Questa volta ho l'impressione che se non voto in maniera ferma e inequivocabile per la vita, me ne pentirò. Sarà poco quel segnetto sulla scheda, ma non me la sento di perdere questa occasione. Votare per Ferrara per me significa dichiarare apertamente che sono contrario ad un mondo in cui esista qualcuno che può o è costretto ad arrogarsi il diritto di decidere quale vita sia degna di stare su questo mondo. Significa rivalutare la funzione formativa della famiglia, riabilitare la figura paterna, sforzarsi di creare un mondo migliore per le mie figlie.
Quali altre occasioni pubbliche avrò per affermare queste poche idee così importanti per la mia esistenza? Forse questa sarà l'unica, perciò non la perderò.

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martedì, marzo 11, 2008

Lista per la moratoria in Emilia Romagna: Salizzoni capolista, Risé secondo, Paola Bonzi terza

Una bella sorpresa oggi nella pubblicazione dei candidati della Lista per la moratoria in Emilia Romagna. Capolista il Prof. Giovanni Salizzoni, ingegnere, docente universitario, ma soprattutto il principale artefice della storica vittoria di Guazzaloca come sindaco di Bologna. Al secondo posto il Prof. Claudio Risé, psicologo, docente universitario, ma soprattutto grande paladino della condizione maschile, con una particolare attenzione all'importanza culturale e sociale della figura paterna. Terza, ma non meno importante Paola Bonzi, che è diventata la vera icona positiva di tutta la campagna e la cui opera meritoria è soggetta a continui e ingiustificati attacchi da parte dei radicali e degli spezzoni meno tolleranti della sinistra antagonista
Ma chi se ne importa? La lista c'è e la si potrà votare anche in Emilia Romagna. Eccola: Emilia Romagna 1 Salizzoni Giovanni; 2 Rise’ Claudio; 3 Bonzi Paola; 4 Leonardi Matilde; 5 Agnoli Francesco; 6 Pellegrini Agnese; 7 Lombardi Roberto; 8 Occhini Ilaria; 9 Perini Marco; 10 De Lorenzo Natale; 11 Ciangherotti Eraldo; 12 Schoepflin Lorenzo; 13 Gibertini Giorgio; 14 Cianfrocca Raffaella; 15 Talamucci Francesca; 16 Ravasi Armando; 17 Picco Paolo.

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sabato, marzo 01, 2008

Solo

Giuliano Ferrara è solo. La fatica di questa solitudine traspare dagli editoriali del Foglio di questi giorni. Prima la descrizione dell'angoscia provocata dall'umanissimo dubbio di aver fatto la scelta sbagliata, poi il capolavoro di questa mattina, dove viene descritto il vivificante bagno di umiltà cui il grande giornalista è stato costretto dalla macchina burocratica, per presentare il simbolo. Berlusconi lo considera un traditore, i suoi alleati si allineano, Avvenire, Antonio Socci, CL (con la particolare eccezione di Formigoni), Carlo Casini e il Movimento per la vita, insomma tutti i potenziali alleati si ritirano. Il motivo: se la lista prende pochi voti si offrirà agli avversari il destro per dire che, in fondo, i prolifers in Italia sono solo i quattro gatti che hanno votato Ferrara. C'è del vero, e va rispettata e ascoltata questa posizione, soprattutto quando proviene da persone che hanno dedicato l'intera esistenza alla difesa della vita. Ma questo sforzo che appare donchisciottesco, a me sembra così moderno. Un'intuizione genuina per riproporre in politica una domanda basilare: dove stiamo andando? C'è del sano eroismo nelle cinque ore passate da Giuliano Ferrara a fare la fila per presentare il simbolo, seduto per terra, in un mondo dove chi ha privilegi non si sporca mai le mani. E, visto che io ho fiducia e vedo crescere, tra amici e parenti, le adesioni alla lista, so che quest'impresa sarà un trionfo, segnerà una svolta e offrirà all'Italia un'opportunità unica per ridare senso alla
politica.


Questo è il video che ha convinto Ferrara a continuare.

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venerdì, febbraio 22, 2008

Io mi fido


Queste foto le ho scattate questa mattina davanti al consultorio di via S.Isaia a Bologna. Sono bei disegni, sono provocatori,sono sbagliati, ma dimostrano che le coscienze di tanti sono scosse dal terremoto antiabortista prodotto da Ferrara. Io ne parlo ovunque, con chiunque, in libreria,

in banca,con amici e parenti. C'è chi mi chiede chiarimenti, chi mi critica, ma nessuno riesce a restare indifferente. Alcuni amici, più attenti e più politici di me, mi mettono in allerta: "è un fuoco di paglia", dicono, "non è così che si fa del bene alla causa antiabortista. E' un modo strampalato di portare alla ribalta un problema così importante. Si alimenta solo la rabbia di chi ce l'ha già con la Chiesa e con i cattolici! Ci si aliena una parte delle donne, che vedono in Ferrara un antipatico portavoce del patriarcato violento e oppressivo", e via discorrendo fino alle dietrologie su presunti complotti o macchinazioni dell'astuto direttore del Foglio. Ma io non ce la faccio. Io mi fido. A me Ferrara non è mai parso tanto serio e sincero come adesso, e la sua battaglia, la nostra battaglia, è così giusta, così limpida, così comprensibile. La sensazione è che valga la pena battersi, sacrificarsi, impegnarsi, come si fa per la propria famiglia.
Mi spiace amici, io non rinuncio. Ieri mattina ho spedito un po' di soldi a sostegno della lista. Un piccolo versamento sul conto corrente n° 101000. Intestato all’Associazione per la difesa della vita - presidente Giuliano Ferrara. Abi 1030 - Cab 3200 . Iban IT 77 V 01030 03200 000010100000. Presso Monte dei Paschi di Siena
Filiale di Roma - Via del Corso, 232.
Non ho dubbi: questi soldi non andranno sprecati.


Giuliano Ferrara alle Invasioni Barbariche

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mercoledì, febbraio 20, 2008

Claudio Risé si candida nella lista per la moratoria

Sono molto contento che, sul Foglio di oggi, sia stata ufficializzata la candidatura di Claudio Risé nella lista di Ferrara. Trascrivo solo un passaggio, sul quale vale la pena riflettere. Dice Risé:
"La mentalità introdotta dalle legislazioni abortiste, e ora potenziata dalla fecondazione artificiale, ha trasformato il figlio in un 'bambino desiderato'. Non accolto, non onorato perché c'è, arriva. Ma scelto perché desiderato. Oppure non desiderato e allora rifiutato." E' più ancora della selezione genetica basata sull'eventuale malattia... "Infatti. Il dato riscontrato da moltissimi terapeuti è che questo 'essere bambino desiderato' non ha prodotto un incremento di felicità per il bambino, e poi per l'uomo che diverrà. Anzi è il contrario. Questi 'figli scelti' soffrono una vera e propria sindrome da sopravvissuti. I figli della generazione post legislazioni abortiste sanno che avrebbero potuto non nascere. Prima 'l'esserci' veniva collegato alla natura, o a Dio. Adesso è avvertito come un arbitrio dei genitori. E ne nasce un narcisismo malato, sempre bisognoso di rassicurazioni di essere voluti, amati, che è una grande malattia morale delle nuove generazioni."
PS: L'intervista completa su DIARIO DI BORDO

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