giovedì, maggio 08, 2008

Laicissimo governo


In questa XVI legislatura, cattolici e comunisti condividono la stessa sorte: sono spariti. Veltroni ha dato una spallata ai nostalgici della falce e martello, mentre il Cavaliere, affossati Casini e il "fanatico" Ferrara, ha fagocitato il grosso del consenso cattolico, offuscandone la visibilità e relegandolo ai margini del nuovo esecutivo. Paragonare i due destini è sicuramente una semplificazione, ma l'impressione è che comunismo e cattolicesimo appaiano ai più come progetti di vita utopici e perciò inutili, soprattutto in una situazione problematica come quella italiana. Sia cattolici che comunisti potranno continuare a "far del bene" trasformando la propria vocazione ideale in un impegno di solidarietà verso gli obbiettivi che ritengono più opportuni. L'importante è che non si affaccino alla "politica seria", paralizzando o ritardando gli improrogabili lavori di ristrutturazione della nostra Repubblica. Probabilmente questo pragmatismo è un bene, e devo riconoscere che non sono poi così triste che il progetto comunista abbia perso gran parte del suo fascino. Ma non riesco a farmi una ragione del perché chi crede in Cristo, chi sostiene valori come famiglia, vita ed educazione debba mestamente ritirarsi in un angolo, in attesa di tempi migliori. Credo, al contrario, che proprio in questo difficile frangente un limpido esempio della forza che nasce dalla fede avrebbe favorito il superamento della crisi. Ma certamente mi sbaglio e probabilmente, lavorando nell'ombra, i saggi consiglieri cattolici sapranno dare il loro valido contributo a questo nuovo laicissimo governo. Che Dio lo benedica.

Etichette: , ,

mercoledì, gennaio 23, 2008

Oggi sono più felice

E' appena finita la bellissima puntata di Ballarò dedicata al libro di Mario Calabresi "Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo". La lettura di quelle pagine mi ha commosso e mi ha spinto ad una considerazione banale: sono felice di essere un quarantenne oggi. Sono felice di non aver potuto votare né per il divorzio, né per l'aborto, e di poterli considerare entrambi un fallimento. Sono felice di poter essere orgoglioso della mia famiglia, di poterla riconoscere, senza vergogna, come il nucleo fondamentale di ogni rapporto sociale. Sono felice di potermi dire cattolico. Di poter dire una preghiera di ringraziamento prima di mangiare, di potermi fare il segno della croce davanti ad un cimitero o ad una chiesa, o per strada davanti ad una Madonnina. Sono felice di rispettare i miei genitori e di non imputare a loro nessuno degli errori che ho fatto. Di non invidiare chi è o ha più di me. Di non disprezzare chi la pensa diversamente da me. Sono felice di poter ascoltare il Papa, di poter difendere il diritto di parola della Chiesa. Sono felice di poter dire che uomo e donna sono diversi, e che tale diversità è l'unica ricchezza naturale che intendo difendere. Sono felice di credere che non tutte le idee sono uguali, ma so che per nessuna idea toglierei la vita ad una persona. Sono felice di sapere, al contrario, che esistono valori e persone per cui rischierei o perderei la vita. Sono felice che la cultura moderata e quella di destra siano state finalmente sdoganate e che stiano affiancandosi con onore alla, a lungo dominante (non senza meriti), cultura di sinistra. Sono felice che oggi sia più importante il libro di Mario Calabresi delle lezioni universitarie di Oreste Scalzone o Renato Curcio. Non che tutte (o almeno gran parte) di queste cose non si potessero fare anche 15 anni fa, sono io che sono riuscito solo oggi a liberarmi da quei condizionamenti ingiustificati con cui ho convissuto faticosamente per anni. Il mondo prima mi piaceva poco, oggi mi piace molto di più.

Etichette: , , ,

sabato, maggio 20, 2006

Grazie Berlusconi, che ci fai vedere 'sti campioni

Qualche anno fa, forse ai tempi di Bugno e Chiappucci, accadde che i diritti televisivi del Giro d'Italia vennero acquistati da Mediaset. Il salto di qualità fu eccezionale e veramente si cominciò a vedere da vicino lo sforzo dei corridori in uno sport esplosivo, di cui la TV di Stato aveva per anni sottovalutato le potenzialità. Per due o tre volte, lungo salite impervie, vidi apparire uno striscione che, più o meno, diceva: "Grazie Berlusconi, che ci fai vedere 'sti campioni. Se fosse stato per la Rai noi non li avremmo visti mai!". Sono anni che quando sento parlare del Cavaliere mi risuonano in testa queste parole. Mi capitava anche quando avevo la presunzione di ritenerlo solo un'insopportabile e scaltro arricchito.
Leggendo l'articolo di Camilleri, citato da due dei blog che visito più di frequente (Alef e Kattolico Pensiero, che ringrazio come sempre), lo slogan di allora ha cominciato a rimbombare in maniera assordante. La realtà di questi anni mi sembra contrasti così evidentemente con quanto afferma Ezio Mauro (cito da Camilleri: "Berlusconi ha perso la grande occasione di fondare una moderna cultura conservatrice in un Paese che non l'ha mai avuta. Eppure, così avrebbe trovato la vera immortalità"), da far supporre che si tratti dell'ennesima dissimulazione per screditare l'avversario più scomodo che la cultura dominante radical-chic abbia avuto in Italia dal dopoguerra in avanti. Solo grazie allo sdoganamento compiuto da Berlusconi, infatti, hanno potuto essere prese in seria considerazione, non solo le ragioni della destra sociale o della lega secessionista, ma si sono cominciati ad affrontare argomenti tabù quali la scuola privata o la revisione storica del Risorgimento, che avevano fino ad allora avuto come autorevole palcoscenico nazionale solo il Meeting di Rimini. La nuova ondata di intellettuali cattolici o "atei devoti" potrà, d'ora innanzi, fare anche a meno del Cavaliere, ma spero saprà onorare il debito di riconoscenza verso un uomo, che ha saputo interpretare come nessun altro lo "spirito dei tempi" e liberare dai laccioli dello snobismo il pensiero forte della Chiesa e della destra liberale.

Etichette: , ,

  • LA MIA PAGINA SU FACEBOOK
  • MIA RASSEGNA STAMPA
  • IL SUSSIDIARIO.NET
  • ASIANEWS
  • DEUS CARITAS EST
  • SPE SALVI
  • LETTERA DEL SANTO PADRE AI VESCOVI, AI PRESBITERI, ALLE PERSONE CONSACRATE E AI FEDELI LAICI DELLA CHIESA CATTOLICA NELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
  • Motu Proprio Summorum Pontificum sulla "Liturgia romana anteriore alla riforma del 1970"
  • SOSTEGNO AL GRAN DUCA DEL LUSSEMBURGO
  • INSEGNANTI E GENITORI: NO ALLO STATO CHE DROGA. UNA RACCOLTA DI FIRME PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI
  • IL COVENANT MARRIAGE
  • IL REPLICANTE
  • CATIA L'HA VISTO
  • PALADINI DELL'OCCIDENTE
  • Il Blog di Costanza Miriano
  • 40 per 40
  • Diario di bordo Il blog di Claudio Risé
  • Claudio Risé
  • in particolare la pagina:"documento per il padre"
  • Libreria del Ponte
  • Tempi
  • Lo Straniero di Antonio Socci
  • Fatti sentire
  • Papa Ratzinger blog [5]
  • Sacri Palazzi di Andrea Tornielli
  • Cara Irma...
  • La Z di Zoro
  • Free Your Mind di Fulvia Leopardi
  • CUORE DI CHINA
  • IL LUNGO ADDIO
  • LE BLOG DE NEPO...
  • PALAZZO APOSTOLICO di Paolo Rodari
  • RADICICRISTIANE
  • KATTOLIKO PENSIERO
  • CROSSROADS
  • ALEF
  • IL FILO A PIOMBO
  • ETENDARD
  • L'ORA DEL VESPRO
  • Il Foglio
  • Il Foglio: lista per la moratoria
  • Giovanni Salizzoni
  • Claudio Risé
  • Francesco Agnoli
  • Mammestufe di Diana Zancheddu
  • Olimpia Tarzia
  • Lista Ferrara Lombardia
  • Lista Ferrara Liguria
  • Loris Brunetta
  • Giorgio Gibertini
  • Matilde Leonardi
  • Elisabetta Pittino, Stefano Savoldi e Paolo Picco,
  • Francesca Talamucci
  • Marco Tumbiolo
  • Passaggio al bosco
  • Maschi selvatici
  • Carlo Melina
  • Asianews: dossier moratoria
  • CAV ambrosiano
  • Movimento per la vita
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
  • S.A.V. Bologna
  • BIOS Bologna